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Imbullonite

imbullonite

Piccolo vademecum medico-enciclopedico sulla malattia sociale, pienamente sviluppata e in circolazione, che affligge da non poco tempo il nostro già gracile paese.

Nome scientifico:
Imbullonite glutea

Classificazione:
Malattia di tipo degenerativo ad evoluzione fulminea.

Epidemiologia:
La patologia è esclusiva assoluta dell’homo sapiens, con una particolare virulenza e predisposizione nella sottospecie di homo politicus e homo oeconomicus.

Descrizione e sintomi:
E’ una patologia degenerativa dei muscoli legati alla zona lombosacrale.

I sintomi principali consistono nella progressiva assuefazione alla posizione di potere acquisita e nella successiva pervicace incapacità di abbandonarla.

Il contagio avviene per contatto diretto, non tra individui, bensì tra un soggetto e una carica di potere acquisita.

Il paziente affetto da imbullonite glutea presenta inoltre una grave e diffusa carenza di principi morali che lo porta ad essere totalmente estraneo a un qualunque concetto di etica.

L’incubazione della malattia e la sua evoluzione sono rapide: dalla sua apparente blanda forma iniziale (piccoli privilegi vissuti con stralci incostanti di flebile imbarazzo), si passa nel giro di pochi giorni alla sua forma acuta (privilegi diffusi esponenzialmente e vissuti senza alcun impaccio), per sfociare nel volgere di poche settimane a quella cronica (privilegi assoluti percepiti come un diritto inalienabile, garantito e dovuto senza il minimo disagio).

Eziopatogenesi (origini e cause):
Molti sono gli studi sulle ricerche di possibili cause del manifestarsi della patologia, ma a tutt’oggi rimangono in gran parte sconosciute.

Le principali teorie a riguardo sono attualmente due.

La prima presuppone una generica, strutturale deficienza di anticorpi nell’organismo della specie homo sapiens che lo renderebbe inevitabilmente succube della malattia con elevatissime percentuali di probabilità.

La seconda sostiene invece che l’origine sia da imputare al decadimento costante di un sistema di principi valoriali entro cui circoscrivere la cultura dell’attività pubblica.

In entrambi i casi l’origine specifica della sindrome resta oscura.

Trattamento e cura:
Ad oggi non esiste un trattamento ufficiale che sia efficace nel guarire dalla patologia.

In attesa di vaccini (o leggi) che possano circoscrivere il fenomeno epidemiologico, e poiché comunque non è direttamente infettiva tra persone, viene vivamente consigliato il contatto prolungato con cittadini non affetti dalla malattia.

Nella speranza di poter favorire un possibile risveglio di quei sentimenti di vergogna, umiltà, senso del limite e dignità, così necessari alla salvaguardia e al benessere della collettività.

meditato da Mr SeeRed
19-03-2015

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