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Letargia della ragione

Io non c’ero.

Ma undici anni fa, quando in quei tre giorni d’estate si accese d’improvviso il buio della paura per le strade di Genova, la ferocia di quegli eventi colpì anche me dritto in faccia con tutta la sua violenza.

I manganelli, le cariche, i lacrimogeni, i blindati, gli spari.

E il sangue. Dappertutto.

Sbocciato come grandi petali sui volti dei manifestanti, vergato come graffi sui muri delle strade, sbuffato come conati nelle pozzanghere per le vie.
E tra i termosifoni, i corridoi, i bagni, le pareti, le aule e le facce di quelle persone che emergevano in orizzontale, su una barella, dalla scuola Diaz.

Accettare la vergognosa realtà di quei giorni e la colossale impotenza di fronte ad essi, fu per me la perdita improvvisa dell’ingenuità con cui il mio sguardo si posava sul mondo.

Ma non è la commemorazione, con il suo inevitabile retrogusto di ipocrisia, lo scopo di questo scritto; bensì la constatazione che, a distanza di un decennio, poco è cambiato sull’atteggiamento indulgente di certa politica e certe istituzioni su quegli avvenimenti e, soprattutto, sulle ragioni che li permisero (o peggio li fomentarono).

Ne è un lampante esempio la disparità macroscopica di trattamento della colpevolezza nelle due sentenze emesse in quest’ultimo mese.
Nel processo ai poliziotti che irruppero nella scuola Diaz vengono prescritti i reati di lesioni gravi e confermate le condanne per falso aggravato, con pene dai 3 ai 5 anni di reclusione e l’interdizione ai pubblici uffici per 5 anni. Ma gli imputati non finiranno in carcere poiché 3 anni della pena sono coperti da indulto.
Nel processo ai manifestanti vengono confermate le condanne per il reato di devastazione e saccheggio, con pene dai 6 ai 15 anni e carcerazione esecutiva.

‘Un altro mondo è possibile’ gridavano come una richiesta le persone nei cortei di quel tragico luglio e quanto ancora echeggia attuale quell’urlo nella realtà di crisi odierna.

Ma oggi, come undici anni fa, la risposta è ed è stata un brutale e inequivocabile no.

meditato da Mr SeeRed
22-07-2012

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