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Mercati schizzati

Dunque, vediamo di ricapitolare un po’ alcuni avvenimenti degli ultimi tempi.

A “i Mercati” non piace che i greci votino di nuovo per decidere del loro futuro.
A “i Mercati” non piace che gli spagnoli abbiano votato per cambiare governo (ma l’hanno fatto ugualmente).
A “i Mercati” non piace che gli italiani avessero pensato di votare per sostituire il pagliaccio che si erano precedentemente scelti (e infatti non è successo).
A “i Mercati” non piace che i francesi abbiano, votando, eletto un socialista (..che paura!!) come presidente.
A “i Mercati” non piace che gli olandesi vadano incontro al voto anticipato.
A “i Mercati” non piace che i tedeschi possano cambiare il loro rigorismo economico, votando per nuovi rappresentanti.

Gusti difficili?

Può darsi… ma sembra piuttosto che i Mercati siano allergici, o quantomeno schizzinosi, nei confronti delle elezioni:
forse perché sono uno spreco di tempo;
o perché dissipano altro denaro;
oppure perché non garantiscono di risolvere l’instabilità politica;
o ancora perché sono dispersive, dato che si confrontano idee assai diverse tra loro;
o semplicemente perché, in buona sostanza, c’è troppa possibilità di scelta.

Bene, in attesa che ci comunichino ufficialmente l’essenza non inutile ma superflua del voto popolare, ci punge il vezzo di prenderci un piccola libertà: quella di dire che a noi, questi Mercati, non piacciono per niente.

meditato da Mr PinkElephants
10-06-2012

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