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Merce da nulla

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La crisi è tra noi e aleggia da ben più di un lustro ormai. Ne abbiamo i risultati sotto gli occhi tutti i giorni: attività che chiudono, lavoratori licenziati, disoccupati che non trovano lavoro, persone che non spendono, negozi che non vendono.

Eppure in quest’apparente afasia c’è un mercato specifico che è in costante espansione, dove, come si dice, il “business” non ha perso un solo colpo: è la vendita all’ingrosso del nulla.

I piazzisti principali di questa merce inesauribile e a costo zero sono i rappresentanti del popolo (coadiuvati da una bella fetta dei media nazionali) e la loro tecnica di spaccio preferita è quella di agghindare come un regalo luccicante scatole vuote di qualsivoglia contenuto. Per farlo hanno bisogno di altisonanti definizioni che nascondano pervicacemente il niente al loro interno.

Eccone una breve, non esaustiva sfilata.

Riforma
E’ la scatola vuota per eccellenza. Intramontabile e adatta a tutte le stagioni può essere impreziosita da molteplici attributi che fingono di darle consistenza. Sempre moderna e contemporaneamente vintage è perfetta: si venda praticamente da sé.

Spending review
Prodotto relativamente recente, ma che affonda le sue radici nel niente di stile classico. Adatta alle grandi occasioni, ma spendibile anche in contesti meno formali, è una scatola elastica che cambia dimensioni e fattezze all’occorrenza.

Meritocrazia
E’ l’articolo di punta degli ultimi anni. Merito anche della sua disponibilità in svariati formati, colori e materiali. Indicata per qualunque contesto e trasversale rispetto ad ogni ceto sociale è accessibile a tutte le tasche e adatta per grandi e piccini.

Job Act
E’ uno degli ultimi arrivi nel settore del niente e, occorre dirlo, non ha ancora sfondato. Ma nel corso dei prossimi trimestri è prevista un’impennata di richieste del prodotto, soprattutto da parte di precari e disoccupati. Appropriata nelle circostanze casual, sarà la scatola vuota della stagione autunno-inverno.

Rottamazione
Grande successo per questo prodotto nella stagione passata. Richiestissimo e vendutissimo, è un involucro vuoto dal grande impatto emotivo. Consigliato esclusivamente per un pubblico giovane all’italiana, fino circa ai 50 anni.

Austerity
Articolo di rilevanza internazionale e diffuso in tutto il continente europeo, è una scatola vuota seria ed elegante. Perfetta per non sfigurare nelle occasioni di importante solennità e, specificamente, nei contesti ufficiali. E’ probabilmente già un classico.

Agenda Monti
Una specie di meteora chic nell’ambito del niente: enorme e repentina celebrità per pochi mesi di qualche stagione fa, poi velocemente uscita fuori moda. Una scatola vuota il cui punto di forza è sempre stato la sobrietà. Consigliato per algidi nostalgici.

Spread
Un prodotto di importazione che può vantare grandi vendite nel recente passato.
Il niente lo racchiude in una confezione brillante, difficilmente catalogabile: un’eleganza che strizza l’occhio a uno stile kraut-kitsch.

Cambiamento
E’ la scatola vuota versatile per antonomasia: si adatta ad ogni contesto e personalità.
Classica senza stufare e moderna senza esagerare.
Un po’ come il beige, va su tutto e non impegna. Immortale.

Quindi, sebbene si parli di niente, prestateci attenzione.
Perché, anche se non vi sembra, il nulla dilaga.

meditato da Mr PinkElephants
15-09-2014

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