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Moderni !

Vado a mettere mano in un campo che decisamente non è il mio, la moda.

Certo qualcuno si domanderà qual è il tuo campo? Beh, nessuno.
La differenza è che io non vado in tv a riempire i pitali o fare tappezzeria.
Mi par di capire che nelle tv sia molto in voga trattare la moda con tutte le sue sfaccettature, personal shopper, stylist, trucco e parrucco in generale. Andare a lavorare, nooo! (ah gia, c’è la crisi).
Comunque l’altro giorno, scanalando, incappo in un programma che si chiama “buccia di banana” condotto da Giusi Ferrè.
Il programma è una sorta di “ma come ti vesti”, quest’ultimo decisamente molto meno nauseabondo e alla fine per me anche più simpatico.
Giusi Ferrè (giornalista, definita guru della moda italiana; un ragazzino direbbe: tanta roba zia!), questa signora paciarotta con una pettinatura che ricorda il pesce palla, vestita molto spesso con delle specie di abiti talari, i quali ovviamante saranno stilosi, di gran moda e di gran classe ma io onestamente faccio fatica a riconoscere.
Quindi per me è un po’ come se Biscardi facesse un programma sulla lingua italiana o Borghezio insegnasse bon ton.
Forse perchè credo che il buongusto sia bello anche per chi non mastica di moda, stupido me.
Da qui il passo per parlare di quello che vedo per le strade centrali della “bella Milano” è breve. Quando vedo look improbabili, mi chiedo quale sia il confine fra un’eccentricità di gusto e un dozzinale stile di quelli che possiamo definire gli strani per forza.
Mi viene in mente quella geniale canzone di Elio e le storie tese.
“C’è un cartello di ricchioni
che ha deciso che
l’anno scorso andava il rosso
e quest’anno il blè.
Pantaloni a coste
che costavano al mercato euro 23
oggi li trovi alla boutique
comprati dalle donne ricche.
L’han deciso i ricchioni e io devo accettarlo.”

meditato da Mr EverGreen
22-07-2012

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