SEGUI IL DISAGIO SU:

informativa cookie e privacy

home > prevale l'attuale >

Quel bisogno di governanti

Insomma, a distanza di più di un mese dalla consultazione popolare di fine febbraio, assistiamo alla quasi unanime isteria collettiva che chiede, anzi, pretende di avere un governo.

Ce lo chiede il Quirinale, i partiti, i sindacati, le imprese, una larga fetta di elettorato, le banche, l’amministrazione pubblica, l’immancabile Europa e finanche i famigerati Mercati.

Personalmente, sarà che sono di temperamento un po’ sospettoso, ma tutta questa precipitosa convergenza di intenti non fa altro che rendermi più irrequieto.

Soprattutto perché mi sembra che si parli molto della necessità di dotarci di un governo e, contemporaneamente, molto poco di ciò che dovrebbe fare per dare una svolta ai problemi dei cittadini.

E così, in parlamento, sbocciano le ipotesi più machiavelliche e fantasiose: alchemici accordi, strampalate alleanze, inciuci sottobanco, maggioranze incognite, minoranze variabili che daranno vita a governi di scopo, di coalizione, del presidente, di larghe intese, di strette vedute, di minoranza, di appoggio esterno, di rissa interna, balneare, istituzionale, di solidarietà nazionale, di cambiamento, di garanzia, di tecnici, di saggi, di alto profilo, di basse pretese, della non sfiducia, del non sdegno, della non discordia, del non niente.

Ecco la mia sensazione, magari inesatta, è che in questo marasma stia passando il concetto che il cittadino non è il protagonista della democrazia, che sceglie autonomamente qualcuno che gestisca e risolva i suoi problemi, bensì un animale da cortile, bisognoso di essere assistito, curato, accudito.
In altri termini governato.

Di qui l’assillante necessità di avere governanti che, nella lingua italiana, può voler dire personalità responsabili della guida di una nazione, oppure, con tutto il rispetto, collaboratrici familiari.

Se volete scoprire quanto è davvero profondo quel bisogno lì di governanti, vi propongo le note di una vecchia canzone, nella quale potete trovare, con un po’ di fantasia (che ancora è gratuita..), molteplici riferimenti ai personaggi di questa nostra attuale tragicommedia italica.

meditato da Mr SeeRed
06-04-2013

Vuoi lasciare un commento? Scrivilo sul "Muro del Disagio"

CERCA NEL DISAGIO: