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Repubblica del Disagio

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La Bottega è una Repubblica democratica fondata sul Disagio.

Il Disagio appartiene al popolo, che lo esercita nelle forme e nei limiti della costituzione,

La Bottega riconosce e garantisce il Disagio inviolabile dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Tutti i disagi hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

La Bottega riconosce a tutti i cittadini il diritto al Disagio e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o un Disagio che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

La Bottega tutela con apposite norme le minoranze linguistiche del Disagio

La Bottega e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dal Disagio.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti al Disagio. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri disagi, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico della Bottega.

La Bottega promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico del Disagio.

L’ordinamento giuridico del Disagio si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio del Disagio garantito dalla Bottega, ha diritto d’asilo nel territorio della Bottega secondo le condizioni stabilite dalla legge.

La Bottega ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà al Disagio degli altri popoli.

La repubblica del disagio quindi tutela i disagi posti in essere e in avere di ogni singolo individuo purché non vengano ad accrescere il disagio già esistente dei padri fondatori.
I quali sono già oltremodo appesantiti dalle varie ed eventuali circostanze che il fato pone loro davanti nell’inciampare dei giorni.

Perché il Disagio è di costituzione.

meditato da Bottega Unite
02-06-2013

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