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Solita solfa?

La discografia musicale planetaria è in crisi da almeno vent’anni, ma la musica?
Beh, onestamente non sembra messa molto meglio.

A cavallo del cambio del millennio le grandi major, già investite da un vistoso e costante calo di introiti in tutto il mondo, hanno giocato la carta dei concerti-evento: trasformare una performance live in un avvenimento unico e quindi imperdibile. Per farlo si è abusato senza remore dell’emotivo concetto di reunion: una band musicale veniva riesumata dai polverosi scaffali della Storia e riproposta ad un pubblico o di nostalgici affezionati, o di giovani incolpevolmente ignoranti.

Sia chiaro, l’operazione ha funzionato. E parecchio.
(Io stesso ne sono stato partecipe più volte, ma non vi dirò se nelle vesti di attempato fun, o di innocente e assetato virgulto).

Ma la sensazione è che, complice la crisi economica, si stia esaurendo anche questa forma di maquillage sonoro.
Ci si chiede quindi dove andrà a parare l’industria musicale e quali altri espedienti si potrà inventare, sempre che intenda sopravvivere.

Senza voler peccare di saccenteria, mi permetto di suggerire un altro tuffo nel passato, ma questa volta nel metodo. Recuperare cioè quel gusto della ricerca di artisti innovativi, capaci, visionari e quel coraggio di promuoverli e produrli, pur nell’incertezza di un effettivo introito economico di ritorno.

Impensabile?

Forse, ma è stata questa inclinazione al rischio e alla sperimentazione che ha reso possibile il decennio magico della musica (fine anni ’60/fine anni ’70). Un periodo che ha visto accavallarsi protagonisti del calibro di Beatles, Rolling Stones, King Crimson, The Doors, Led Zeppelin, Who, Deep Purple.. solo per citarne una piccolissima parte.

Ci penseranno mai le grandi case discografiche?

Quel che è certo è che l’approccio mercificante di oggi non avrebbe mai potuto concepire, come nel 1971, un vinile il cui intero lato B era occupato da una singola traccia di 23 minuti e 31 secondi.
Il disco era Meddle, il gruppo i Pink Floyd e la canzone Echos.

Sedetevi comodi e lasciatevi inondare.

meditato da Mr SeeRed
10-06-2012

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