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Storia semplice, fato e convezione forzata

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E’ così semplice che è tratta da una storia inventata. Certo, il tutto è edulcorato da una spolverata di verità.
Nonostante continui a preferire e soprattutto trovare la finzione più rassicurante; mi sorprende la realtà che mi fa immaginare.

Vabbè, andiamo avanti.

Non so come si chiama, so che la incontro da quando avevo più o meno sei anni. Abita nel palazzo affianco ai miei. E con la ciclicità del fato che stuzzica la mia fantasia ci si incontra, ci si incrocia, ci si nota e si va avanti.
Addirittura una volta, quando lavoravo in libreria comprò un libro. Ci siamo notati, riconosciuti e poi più visti.
Lei abita ancora li. Mentre io mi sono trasferito di qualche centinaio di metri. Ma continuiamo ad incontrarci, riconoscerci. E niente, poi si prosegue.
L’ultima tendenza è che lei porta a spasso il cane e io sono sempre sul marciapiede opposto.
Se il mondo fosse vagamente sporcato da polvere di giustizia, ci saremmo almeno già parlati e poi, e poi…
Ancora oggi la incontro, la guardo, mi guarda. E poi niente. La domanda è: se non può farlo il fato perchè non lo facciamo noi?

La risposta sta in fisica, ovvero nella convezione forzata. Cioè da mezzi esterni.

Che qualcuno ci aiuti. La panna cotta per esempio.

Quindi, io vi lascio la ricetta della panna cotta al mascarpone (ovviamente col cacao, ai frutti di bosco non la voglio neanche prendere in considerazione). Poi, se voi per caso vi trovaste a passare da queste parti, incontrandoci potreste usarla come convezione forzata.

Ingredienti:

  • 300 gr di panna liquida
    150 gr latte
    125 gr zucchero
    160 gr panna montata
    250 gr mascarpone
    7 gr di gelatina in fogli (ammorbidita in acqua fredda)
    baccello di vaniglia
    ovviamente cacao in polvere

 

Facciamo scaldare la panna col latte, lo zucchero e il baccello di vaniglia. Una volta che lo zucchero si sarà sciolto leviamo il tutto dal fuoco e aggiungiamo i fogli di gelatina strizzata. Lasciamo intiepidire, aggiungiamo il mascarpone e infine la panna montata.

Adesso scegliete qualcosa di carino dove metterli (stampini, bicchieri, tazzine) non mettetemeli in una roba di merda, mi raccomando.
Ora in frigo per qualche ora.
Poi spolverate col cacao e venite a cercarci. Help…

E non dimenticate la colonna sonora, in duplice versione:

Soldier of Love (Lay Down Your Arms)
Soldier of Love (Lay Down Your Arms)

meditato da Mr EverGreen
04-11-2014

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